Agricom ri-utilizza gli ex-prodotti

dell’industria alimentare.

Un’opportunità per te e per l’ambiente

RISORSA?

SCARTO O

Entro il 2030 tutte le aziende sono chiamate a ridurre in modo sostanziale la produzione di scarti e rifiuti. Ogni azienda dovrà rimettere in circolo tutto ciò che può essere riutilizzato. La Commissione Europea proporrà obiettivi giuridicamente vincolanti per ridurre gli sprechi alimentari già dal 2023. Prevenzione, riduzione, riciclo e riutilizzo diventeranno un imperativo.

Agricom è al fianco dei produttori di alimenti e cereali che vogliono diventare virtuosi, trovando uno sbocco coerente e sostenibile ai propri scarti. Gli ex-prodotti e gli sfridi di lavorazione affidati ad Agricom trovano una nuova vita nella bioeconomia circolare, riducendo l’impatto sulle risorse suolo, acqua e non solo. Il modello Agricom è considerato dell’UE un esempio eccezionale di efficienza delle risorse perché assicura soluzioni vantaggiose per tutti, incluso per l’ambiente.

Vantaggi

  • Convenienza economica, evitando spese di smaltimento

  • Semplificazione documentale, eliminando i formulari

  • Servizio trasparente per tutta la filiera, con sistemi certificati

  • Logistica efficace, con un servizio sicuro e puntuale

  • Miglioramento delle performance ambientali e reputazionali

Tutte le aziende agroalimentari possono richiedere una consulenza per il ritiro dei propri sfridi ed eccedenze. Anche un piccolo gesto può fare una grande differenza quando si parla del rispetto dell’ambiente. Contattaci per avere maggiori informazioni.

Gli Ex-Prodotti Alimentari

La definizione di ex-prodotti alimentari ci è data dal Reg. Ce 68/2013, in cui sono definiti come il risultato della produzione di altri prodotti alimentari che non possono essere destinati al mercato – per motivi commerciali come le eccedenze di produzione, o le non conformità di natura estetica o per motivi logistici – ma che non comportano rischio per la salute pubblica o degli animali.

Scarica le Linee guida ex-prodotti alimentari sulla gestione di ex-prodotti alimentari da destinare alla mangimistica redatte dall’Unione Italiana Food. In questa pubblicazione si evidenzia come tutto ciò che ancora possiede una residua utilità non debba essere smaltito in discarica bensì sia recuperato e reintrodotto nel sistema economico. Le linee guida danno anche tutti i riferimenti normativi ed indicano le documentazioni necessarie per operare nei limiti della legge.

Attraverso la cessione dei loro ex-prodotti i nostri partner contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2.4 | 12.3 | 12.5

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